{"id":49956,"date":"2021-02-08T13:58:35","date_gmt":"2021-02-08T12:58:35","guid":{"rendered":"https:\/\/agrovin.com\/49349\/"},"modified":"2025-06-24T16:07:38","modified_gmt":"2025-06-24T14:07:38","slug":"soluzioni-di-agrovin-per-i-difetti-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agrovin.com\/it\/soluzioni-di-agrovin-per-i-difetti-del-vino\/","title":{"rendered":"Le soluzioni di Agrovin per i 5 difetti pi\u00f9 comuni del vino"},"content":{"rendered":"<p>Stappare una bottiglia e ritrovarsi di fronte un vino con difetti \u00e8 un grande problema che si trovano ad affrontare i produttori. Se viene associato al marchio, l\u2019impressione sar\u00e0 negativa e difficile da dimenticare. Recuperare la fiducia del cliente \u00e8 un compito arduo. Per questo \u00e8 necessario prevenire e fare il possibile per evitare questi <strong>5 difetti del vino<\/strong> prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Quali sono i 5 difetti pi\u00f9 comuni del vino?<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante le fasi di produzione del vino si presentano diverse problematiche che possono incidere sulla qualit\u00e0 del prodotto o che possono addirittura rovinarlo. <strong>Alcuni sono impercettibili durante la lavorazione<\/strong> e diventano evidenti solamente in seguito, dopo aver passato un certo tempo in bottiglia. In certi casi il vino arriva integro all\u2019imbottigliamento, e proprio durante questa fase subisce delle alterazioni.<\/p>\n<p>Di seguito scopriamo quali sono i 5 difetti pi\u00f9 comuni del vino e come evitarli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>1<\/strong>. <strong>Ossidazione del vino<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ossidazione \u00e8 uno dei modi in cui un buon vino si rovina. Avviene <strong>in presenza di ossigeno<\/strong>, a causa della sua dissoluzione durante l\u2019affinamento, l\u2019imbottigliamento o per problemi successivi che colpiscono il sughero.<\/p>\n<p>Il passaggio dell\u2019ossigeno attraverso la chiusura \u00e8 inevitabile, ma pu\u00f2 variare in base al tipo di chiusura e alle condizioni di conservazione. Per questo \u00e8 fondamentale intervenire nella fase di imbottigliamento per ridurre il contenuto di ossigeno. Quando il tappo della bottiglia si secca, perch\u00e9 il prodotto \u00e8 posizionato in verticale o perch\u00e9 si trova in un ambiente troppo secco, si fessura e permette lo scambio di aria. Questo provoca un\u2019ossidazione a cui non \u00e8 possibile porre rimedio. Non solo, esistono infatti altre cause di ossidazione come <strong>le variazioni di pressione e di temperatura che<\/strong> possono far contrarre, dilatare o muovere il sughero.<\/p>\n<p>Quando si stappa una bottiglia di <strong>vino ossidato<\/strong> si percepisce al naso un odore di stantio. Il colore risulta alterato, tendente al marrone nei rossi e al giallo scuro nei bianchi, mentre al gusto \u00e8 amaro, secco e con note che ricordano la frutta secca.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/technology\/oxiout\/\">Oxi_Out<\/a> <\/strong>\u00e8 la soluzione di <a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/\"><strong>Agrovin<\/strong><\/a> per combattere l\u2019ossidazione dei vini. \u00c8 <strong>un\u2019apparecchiata progettata per il controllo dei gas disciolti<\/strong> che permette di gestire le quantit\u00e0 di ossigeno e di anidride carbonica disciolti nel vino in qualsiasi fase della produzione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>2. Riduzione del vino<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro difetto che si pu\u00f2 presentare una volta aperta una bottiglia di vino \u00e8 la riduzione, prodotta da un composto chimico detto acido solfidrico e dai suoi derivati. \u00c8 considerato l\u2019effetto contrario all\u2019ossidazione proprio perch\u00e9 avviene <strong>quando il vino viene prodotto in un ambiente eccessivamente riduttivo.<\/strong> Anche se questa \u00e8 la causa pi\u00f9 comune, la riduzione pu\u00f2 verificarsi anche per un eccesso di anidride solforosa o a causa di un deficit di azoto facilmente assimilabile durante la fermentazione.<\/p>\n<p>Questo difetto si nota una volta rimosso il tappo. Il vino appare spento, con un\u2019intensit\u00e0 aromatica minima e, nei casi pi\u00f9 gravi, richiama odori di gomma bruciata o di uova marce. Il problema pu\u00f2 attenuarsi <strong>aerando il vino<\/strong> con la decantazione o con sistemi di gorgogliamento, anche se \u00e8 preferibile prevenirlo gi\u00e0 in fase di lavorazione.<\/p>\n<p>I lieviti inattivi ricchi in aminoacidi sono la risorsa di azoto organico usata per correggere le carenze nutrizionali dei mosti e per incrementare l\u2019azoto organico. <strong>Il suo utilizzo sostituisce i sali di ammonio <\/strong>(solfato e fosfato) che, se non gestiti in maniera adatta, possono sfociare in problemi sensoriali e di cinetica fermentativa.<\/p>\n<p>Per questo Agrovin propone <strong><a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/prodotto\/prodotti-enologici\/nutrienti\/actimax-natura\/\">Actimax NATURA<\/a>,<\/strong> un attivante studiato appositamente per la fermentazione alcolica, in relazione al contenuto di azoto dell\u2019uva e <strong>basato quasi esclusivamente sull\u2019aumento degli aminoacidi disponibili<\/strong>, in particolare di arginina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>3. Precipitazione dei tartrati<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La precipitazione dei tartrati \u00e8 facile da individuare: si manifesta tramite piccoli cristalli bianchi simili allo zucchero posti sul fondo della bottiglia oppure sul tappo in sughero, in base alle modalit\u00e0 di conservazione del vino.<\/p>\n<p>L\u2019acido tartarico \u00e8 un componente che si trova naturalmente nell\u2019uva e che, se non lavorato in maniera adeguata durante la vinificazione, provoca il difetto conosciuto come precipitazione tartarica. <strong>Questi cristalli non pregiudicano il valore del vino e non sono dannosi per il consumatore<\/strong>, risultano per\u00f2 sgradevoli e per questo si cerca il pi\u00f9 possibile di evitarli.<\/p>\n<p>Agrovin dispone di diversi prodotti formulati per evitare questo difetto come <strong><a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/prodotto\/prodotti-enologici\/stabilizzanti\/estabicel\/\">Estabicel<\/a>,<\/strong> una <strong>gomma di cellulosa di origine vegetale, purificata<\/strong> e selezionata per il suo grado di sostituzione, di polimerizzazione e per la sua bassa viscosita\u0300; <strong><a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/prodotto\/prodotti-enologici\/stabilizzanti\/metavimon\/\">Metavimon<\/a><\/strong> che ha la propriet\u00e0 di inibire la cristallizzazione del bitartrato di potassio e il <a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/technology\/maq-freek\/\"><strong>sistema FreeK+<\/strong>,<\/a> per la rigenerazione efficace delle resine selettive al potassio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>4. Brett<\/b><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>fungo <a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/brettanomyces-bruxellensis-prevenire-o-curare\/\"><em>Brettanomyces bruxellensis<\/em><\/a><\/strong> \u00e8 la causa di tale alterazione. La presenza di questo lievito nel vino \u00e8 <strong>uno dei problemi pi\u00f9 significativi che deve affrontare l\u2019enologo.<\/strong> La sua presenza d\u00e0 origine alla conosciuta \u201cnota Brett\u201d, riconducibile a note animali, di cuoio o di cavallo.<\/p>\n<p>Lo sviluppo di questo lievito <strong>inizia dopo la fermentazione alcolica<\/strong>. La mancanza di concorrenza e il basso contenuto in solforosa, per permettere la fermentazione malolattica, consentono di accrescere la popolazione senza bisogno di un gran numero di cellule iniziali.<\/p>\n<p>Le caratteristiche proprie di <em>Brettanomyces bruxellensis<\/em> gli permettono di svilupparsi nelle condizioni del vino resistendo all\u2019etanolo e a basse dosi di solforosa. Nonostante la crescita lenta, le lunghe fasi di affinamento gli offrono la possibilit\u00e0 di svilupparsi fino a raggiungere popolazioni sufficienti a generare etilfenoli e altri composti che <strong>influiranno sulla qualit\u00e0 sensoriale del vino<\/strong>, tanto a livello aromatico come sulla stabilit\u00e0 del colore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/\"><strong>Agrovin<\/strong><\/a> propone una gamma di prodotti e servizi di laboratorio progettati per aiutare a eliminare il lievito <em>Brettanomyces bruxellensis<\/em> dal vino. L\u2019applicazione di <a href=\"https:\/\/agrovin.com\/it\/prodotto\/prodotti-enologici\/controlo-microbiologico\/microstab-protect\/\"><strong>Microstab Protect<\/strong><\/a> in un vino contaminato microbiologicamente <strong>riduce la popolazione esistente, adattando le dosi<\/strong> sulla base della carica iniziale. Inoltre, ha un effetto preventivo, in quanto migliora la stabilit\u00e0 dei corretti livelli di solforosa libera grazie al suo contenuto in glutatione ridotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>5. Acidit\u00e0 volatile<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro dei problemi che si possono manifestare durante la produzione \u00e8 conosciuto come vino spunto o acescente. \u00c8 il risultato del batterio <strong><em>Acetobacter<\/em><\/strong>, che attacca il prodotto per mancanza di anidride solforosa, per un contatto eccessivo con l\u2019ossigeno e per le basse concentrazioni di alcol.<\/p>\n<p><strong>Di solito si sviluppa nei vini quando \u00e8 presente una minore concentrazione di solforosa libera<\/strong> e si verifica un aumento dell\u2019ossigeno all\u2019interno della bottiglia. La crescita pu\u00f2 dipendere anche dalla popolazione iniziale di batteri al momento dell\u2019imbottigliamento.<\/p>\n<p>Per contrastare questo difetto \u00e8 opportuno l\u2019utilizzo di membrane di microfiltrazione adatte alla sicurezza microbiologica del vino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stappare una bottiglia e ritrovarsi di fronte un vino con difetti \u00e8 un grande problema che si trovano ad affrontare i produttori. Se viene associato al marchio, l\u2019impressione sar\u00e0 negativa e difficile da dimenticare. Recuperare la fiducia del cliente \u00e8 un compito arduo. 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